Pallavolo SuperLega – Stoytchev: “A Verona mi trovo bene, non sono interessato ad altre proposte”
Nelle conferenza che precede la sfida tra Verona e Monza, Radostin Stoytchev ha fatto un’ampia panoramica su quanto sta succedendo sulle panchine della SuperLega. E alla domanda specifica sul suo futuro ha ribadito la voglia di voler continuare a portare avanti il progetto di Verona:
“Innanzitutto io rispetto molto altre società e i colleghi. A questo proposito vorrei spiegare la mia posizione. Io mi faccio delle domande: in un campionato così quante sono le società che non sono contente del risultato? Perugia ovviamente non lo è, perché si aspettava tante cose, Modena con l’annuncio del cambiamento di allenatore dimostra di non esserlo, Civitanova fino ad una settimana fa lo stesso, non era contenta del campionato, Trento no perché cambia allenatore, quelli che retrocedono come Siena no, sono delusi, quindi alla fine rimangono due/tre società che sono contente… Ah dimenticavo, a metà stagione anche Milano era non contenta come risultati. Alla fine cosa succede, che vengono cambiati cinque-sei allenatori e questo vuol dire che qualcuno non valuta bene il campionato e non valuta bene il rendimento della sua squadra, l’organizzazione della società, eccetera, perché capisco che tutti si aspettano di vincere, ma secondo me un allenatore, lo staff, i giocatori vanno scelti a seconda delle loro caratteristiche e del loro lavoro perché come ha recentemente dichiarato Klopp, l’allenatore tedesco di calcio, in una intervista che ho letto, “Io posso garantire un certo livello, non posso garantire i risultati e i titoli” E quindi secondo me nella pallavolo, ma anche negli altri sport, il problema è che i dirigenti devono valutare il lavoro dell’allenatore e della squadra, non sempre i risultati, perché i risultati, soprattutto nei play off, possono essere frutto anche di coincidenze, anche di un punto, di un giocatore che ha dormito male, che in quel giorno si sente male, oppure che all’altra squadra, come per Milano contro Civitanova, va tutto bene. Ma non perché Civitanova faceva qualcosa di sbagliato, si sono viste azioni pazzesche in cui la palla ha rimbalzato due-tre volte, ma perché quando succedono queste giornate nessuno può fare niente. Preghi solo che capiti a te. Anche a noi è successo questo anno, tante volte, compreso una partita contro Milano, in cui qualsiasi cosa facevamo andava bene, e a loro no. E non vuol dire che non avevano preparato bene la partita, o che non giocavano bene. Questa è la mia posizione, per cui, per rispondere alla domanda, anche quando mi chiamassero altre società, io, finché dura il progetto qua a Verona insieme alle persone che ci sono in questo momento, mi trovo bene e non sono interessato ad altre proposte”