(Laerte Salvini per iVolleymagazine.it) Cadere e rialzarsi, guidando con determinazione una squadra ambiziosa verso il momento clou della stagione. Francesca Bosio si sta affermando come una delle note più positive della Igor Volley Novara 2024-25. A testimoniarlo, l’ultimo prestigioso riconoscimento da MVP, conquistato al termine del terzo tie-break consecutivo vinto dalle azzurre contro Vallefoglia. Orgoglio e senso di appartenenza, con l’obiettivo di portare Novara sempre più in alto, partita dopo partita, con leadership e consapevolezza nei propri mezzi.
LA STAGIONE – Il quarto posto lascia un po’ di amaro in bocca a una squadra in grado di esprimere, seppur a tratti, una pallavolo di altissimo livello: “Sicuramente ci sono stati alti e bassi, anche per motivi che non dipendevano da noi, come gli infortuni che ci hanno costretto a riadattare spesso la formazione. Una delle nostre caratteristiche principali è che, indipendentemente da chi scende in campo e in quale ruolo, la squadra ha sempre dimostrato grande determinazione e capacità di reagire alle difficoltà che si presentano durante le partite. Prendiamo ad esempio le ultime gare: non abbiamo espresso il nostro miglior gioco, ma nonostante le difficoltà, siamo sempre riuscite a trovare una via d’uscita. Siamo una squadra che non molla mai, soprattutto nelle prestazioni migliori, che paradossalmente abbiamo mostrato contro le squadre più forti. Questo è un segnale importante: la squadra c’è sempre, e c’è stata tantissima disponibilità da parte di tutte. Penso ad esempio alla Tolok, che per mesi ha giocato fuori ruolo. La nostra è una squadra con una grande capacità di adattamento alle situazioni”.
NOVARA – “Giocare in una squadra come Novara comporta inevitabilmente delle pressioni, ed è giusto che sia così. Tuttavia, a Novara si lavora sempre in un ambiente sereno, nonostante l’importanza della società. Quando arrivano momenti di difficoltà o quando non si gioca bene, cerco prima di tutto di mantenere la calma con me stessa e poi di trasmettere questa tranquillità alle mie compagne. Bisogna essere consapevoli che i momenti difficili arrivano per tutti, ma non devono mai minare la fiducia nella squadra. Abbiamo dimostrato di saper fare grandi cose, e anche se incontreremo altre difficoltà, dovremo essere bravi a mantenere la rotta. Come arriva la difficoltà, arriva anche il momento in cui riesci a esprimerti al meglio”
LEADER – La fascia al braccio non è un peso, specie in un gruppo affiatato: “Devo dire che sono stata molto fortunata perché il gruppo che abbiamo a Novara è davvero bellissimo. Fin dall’inizio dell’anno, ho notato che tutte le ragazze, pur provenendo da paesi ed esperienze diverse, sono estremamente disponibili e hanno un unico obiettivo: guardare nella stessa direzione e fare sempre il meglio per la squadra. Questo rende il mio compito molto più semplice. Inoltre, credo che ci siano diversi leader nello spogliatoio, non solo io come capitano. Stiamo davvero bene insieme, perché nessuna cerca di prevalere sull’altra: c’è sempre un vero spirito di squadra”.
GIOVANI SOSTENITORI – La Bosio è un simbolo anche fuori dal campo, dove spesso è solita condividere momenti con i suoi piccoli fan: “È una cosa a cui non ci si abitua mai, e mi rende sempre molto orgogliosa. È anche uno dei motivi per cui faccio questo sport: è bellissimo vedere quanti bambini e bambine si appassionano al volley. Cerco sempre di essere il più disponibile possibile con tutti, perché ricordo com’era essere una bambina come loro e so quanto significhi. Alla fine delle partite, cerco sempre di ritagliare un po’ di tempo per loro”.
I VIAGGI – “Viaggiare è una delle cose che amo di più. Appena posso, parto perché credo che vedere nuovi posti e come vivono le persone al di fuori dell’Italia ti apra la mente. L’estate scorsa, ad esempio, sono andata in Indonesia, e penso sia stato uno dei viaggi più importanti della mia vita. Per noi atleti, è fondamentale anche staccare dalla routine quotidiana. Viaggiare ti fa crescere come persona, e credo che la crescita personale vada di pari passo con quella sportiva. Sono contenta della persona e dell’atleta che sono oggi, e spero di continuare a crescere sotto entrambi gli aspetti”.
LA MAGLIA AZZURRA – “La nazionale è sempre il sogno di ogni atleta. Io ci sono stata e sono molto contenta di quello che è successo l’estate scorsa, un risultato importante per tutto il movimento. Sono felice anche per le ragazze che erano lì, con cui ho un bel rapporto. Per me, però, è stata una situazione difficile da digerire. Ora è un pensiero che tengo da parte, cercando di concentrarmi su quello che devo fare qui a Novara, che è tanto. Poi, vedremo cosa succederà in futuro”.
IL FUTURO – “Il mio obiettivo sportivo principale è diventare una giocatrice il più completa possibile. Credo di poter ancora migliorare sotto molti aspetti e voglio raggiungere il massimo livello possibile. Il mio sogno, invece, sono sempre state le Olimpiadi, ma anche vincere la Champions League prima o poi”.