Non è finita fino a che non è finita. Dopo i risultati della penultima giornata, Il Bisonte Firenze non ha più il destino nelle proprie mani, ma il fatto che matematicamente la salvezza sia ancora possibile, impone di crederci fino in fondo: domani sera alle 20.30 la squadra di coach Chiavegatti è attesa al PalaFacchetti di Treviglio dal Bergamo, ancora in corsa per il settimo posto che gli permetterebbe di evitare Conegliano nei quarti dei play off, per l’ultimo turno della regular season della serie A1 Tigotà, e l’unico obiettivo sarà quello di fare il proprio dovere, cioè provare a vincere da tre punti, per uscire dal campo senza rimpianti e per onorare fino in fondo la stagione e la maglia. Se poi non basterà, vorrà dire che le rivali saranno state più brave a sfruttare le occasioni. La situazione è semplice: Roma, che in contemporanea ospiterà Pinerolo, è terzultima con un punto di vantaggio, e quindi se vincerà 3-0 o 3-1 sarà salva, spedendo Il Bisonte in A2. In caso di arrivo a pari merito però Firenze sarebbe davanti per il miglior quoziente set, quindi per salvarsi sarà necessario fare almeno un punto in più delle romane: in pratica, in caso di successo delle bisontine per 3-0 o 3-1, Roma non dovrà andare oltre a una vittoria per 3-2, in caso di 3-2 servirà un qualsiasi ko di Roma, mentre in caso di 2-3 la Smi dovrà perdere 1-3 o 0-3.
LE PAROLE DI FEDERICO CHIAVEGATTI – “Quella di Bergamo sarà una partita da giocare al 100%: dovremo essere concentrate esclusivamente su ciò che dipende da noi, cioè il risultato della nostra partita, e l’unica cosa che ci interessa è portarci a casa una vittoria. Bergamo è una squadra che sta disputando un ottimo campionato, come dimostra la qualificazione ai play off già acquisita, e anche se viene da qualche risultato negativo vorrà sicuramente fare bene, soprattutto davanti ai propri tifosi: noi dovremo essere brave ad aggredirle fin dal primo pallone, lavorando bene con la nostra battuta, limitando gli errori e andando ad attaccarle nelle situazioni che abbiamo studiato. Ma la cosa più importante sarà dare tutto, perché è l’ultima partita e quindi quello che dipende da noi dovremo farlo al meglio, poi vedremo cosa succederà nell’altro campo”.